Giovedì 20 novembre a Rimini, nella sala della giunta comunale è stato presentato Homing, il nuovo progetto di teleriabilitazione dell’ospedale privato accreditato Sol et Salus, che introduce un’importante innovazione: portare a casa del bambino una parte del centro riabilitativo, con le sue competenze cliniche e tecnologiche.
Alla conferenza stampa sono intervenuti Jamil Sadegholvaad, sindaco del Comune di Rimini, Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, Matteo Vaccari, presidente Sol et Salus, Stefano Marcandelli, CEO TecnoBody Spa, Davide Mazzoli, direttore Gait & Motion Analysis Laboratory, responsabile ricerca e sviluppo tecnologie in riabilitazione.

La storica missione riabilitativa dell’Ospedale privato accreditato Sol et Salus si è consolidata infatti negli ultimi anni con un’attenzione crescente verso la riabilitazione di pazienti adulti e in età evolutiva con esiti di cerebrolesioni acquisite, paralisi cerebrali infantili e polineuropatie ereditarie come la malattia di Charcot–Marie–Tooth.
Questo orientamento si è sviluppato in modo naturale grazie alla composizione delle équipe cliniche, caratterizzate da competenze specifiche e continuamente aggiornate nella presa in carico di persone con disabilità congenite o acquisite. La presenza di professionisti altamente qualificati consente di mettere al centro del percorso riabilitativo il paziente e i suoi bisogni, attraverso il lavoro sinergico di un team multiprofessionale e multidisciplinare.
La struttura ospedaliera integra servizi organizzati in ottica dipartimentale: dalla diagnosi approfondita, all’eventuale intervento chirurgico correttivo, fino all’affidamento del paziente all’équipe riabilitativa. Un ruolo chiave è svolto dal Gait and Motion Analysis Laboratory (Laboratorio di analisi del movimento e biomeccanica), che permette uno studio multidimensionale delle disabilità, particolarmente utile in età pediatrica. Un secondo momento fondamentale nel percorso diagnostico-terapeutico è l’uso di una tecnica innovativa, detta blocco diagnostico. Sotto guida ecografica vengono addormentati con un anestetico di breve durata i rami nervosi dei muscoli affetti da spasticità, simulando l’effetto di interventi più duraturi e ottimizzandone quindi la scelta.
Tali attività consentono di definire percorsi riabilitativi personalizzati e, quando necessario, di personalizzare per ogni paziente i trattamenti chirurgici, eseguiti dall’équipe di chirurgia funzionale neuro-ortopedica diretta dal dottor Paolo Zerbinati.
Il percorso di recupero post-operatorio si avvale di un team di fisiatri, fisioterapisti e terapisti occupazionali specializzati, con anche il supporto di tecnologie biomediche. Queste attività, insieme a un’organizzazione altamente specializzata, rendono Sol et Salus un centro di eccellenza nazionale per la riabilitazione dell’età evolutiva e dell’età adulta, sotto la direzione del dottor Jonathan Bemporad per l’area di riabilitazione funzionale neuro-ortopedica.
Anche grazie a un’intensa attività di ricerca scientifica, Sol et Salus aderisce al Clust-ER Health, l’associazione riconosciuta e supportata dalla Regione Emilia-Romagna per favorire lo sviluppo di progetti e politiche di innovazione nel settore della salute.
Inclusive Care: un ambiente educativo all’interno del percorso clinico.
In questo contesto è nato Inclusive Care, un progetto che si configura come una realtà unica, che introduce nella quotidianità ospedaliera momenti educativi e ricreativi, ricreando situazioni ecologiche di deospedalizzazione. L’obiettivo è permettere ai bambini ricoverati, spesso oltre trenta giorni, di socializzare, esprimersi, giocare e rafforzare la propria identità, andando oltre il ruolo di paziente.
Avviato nell’ottobre 2023, Inclusive Care è reso possibile grazie a un protocollo d’intesa tra Sol et Salus, l’assessorato alle politiche educative del Comune di Rimini, l’Università di Bologna - Dipartimento di Scienze dell’Educazione, la cooperativa Il Millepiedi e la locale associazione CIDI di insegnanti volontari.
Il progetto Inclusive Care è centrato sul paziente e sulla famiglia, con l’obiettivo di armonizzare gli aspetti di “cura” (care) e “terapia” (cure) durante il ricovero ospedaliero. Inclusive Care si integra nel percorso riabilitativo tradizionale e si fonda su tre pilastri:
1) attività educative di gruppo, che spaziano dal gioco semi-strutturato alla narrazione e alle espressioni artistiche, condotte da un’équipe interdisciplinare di esperti clinici e pedagogici;
2) spazi “child-friendly”, che offrono ai bambini una temporanea “fuga” dalla routine clinica;
3) una rete relazionale complessa tra bambino, caregiver e professionisti, che contribuisce allo sviluppo di una prospettiva olistica sull’esperienza del ricovero.
Durante le attività i bambini diventano protagonisti competenti del proprio percorso riabilitativo, mentre ai caregiver viene offerta una preziosa pausa dal carico assistenziale continuo.

Homing: la teleriabilitazione che porta la cura a casa dei bambini.
All’interno di questo percorso dedicato ai piccoli pazienti si inserisce Homing, il nuovo progetto di teleriabilitazione di Sol et Salus, che introduce un’importante innovazione: portare a casa del bambino una parte del centro riabilitativo, con le sue competenze cliniche e tecnologiche.
Grazie alle tecnologie TecnoBody, la teleriabilitazione permette ai bambini operati di continuare gli esercizi terapeutici nel proprio ambiente domestico, mantenendo una supervisione costante da parte del team clinico.
Homing è un dispositivo compatto da posizionare davanti al televisore: rileva i movimenti del corpo e fornisce feedback immediati sull’esecuzione degli esercizi prescritti dal fisioterapista e dal medico per il programma riabilitativo. Il dispositivo guida all’esercizio corretto supportato dall’intelligenza artificiale, utilizza un’interfaccia semplice e attrattiva per i bambini, e consente al caregiver di richiedere una videochiamata con il terapista per correggere in diretta eventuali difficoltà.
Il dispositivo offre un’ampia gamma di esercizi personalizzabili, exergames che uniscono gioco e riabilitazione, per aumentare l’aderenza al programma riabilitativo e l’engagement del bambino, monitoraggio dettagliato del movimento che non richiede sensori o dispositivi da indossare.
Prima dell’attivazione del percorso, l'equipe medica e il fisioterapista eseguono test di valutazione per verificare l’idoneità del bambino. Successivamente, negli spazi educativi di Inclusive Care, il caregiver viene guidato nella semplice installazione del dispositivo. Una volta a casa, il programma riabilitativo è già disponibile sullo schermo del bambino, grazie alla control station dove il terapista programma e invia gli esercizi tramite cloud.
Tutti i risultati vengono registrati e analizzati dai fisioterapisti e dai medici, che possono aggiornare il programma riabilitativo in qualsiasi momento. Nella modalità sincrona, inoltre, bambino e fisioterapista/medico possono interagire direttamente attraverso lo schermo, con correzioni e feedback in tempo reale. Il caregiver stesso può richiedere questa modalità cliccando sul tasto “chiamata”.
Oltre a poter eseguire gli esercizi di fisioterapia a casa propria, un altro vantaggio della nostra teleriabilitazione sono i risultati. Oggi, infatti, possiamo verificare la qualità del movimento mentre il bambino esegue gli esercizi e i risultati vengono rappresentati in maniera dettagliata da consentire di poter seguire costantemente i progressi del trattamento.
La teleriabilitazione di Sol et Salus offre numerosi vantaggi.
Il progetto Homing rappresenta una soluzione innovativa, efficace e sostenibile che Sol et Salus mette a disposizione dei piccoli degenti per garantire la continuità delle cure anche dopo il rientro a casa.
Grazie alla raccolta sistematica dei dati e alla possibilità di monitorare i risultati funzionali nel tempo, Homing si inserisce pienamente nella cornice di una medicina riabilitativa basata sulle evidenze, aprendo nuove prospettive per il trattamento delle disabilità in età evolutiva.
